Vino

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L’AZIENDA

L’ Azienda Agricola Mori Concetta di Becattelli Massimo è a conduzione familiare e produce Chianti classico nel comune di San Casciano in Val di Pesa.

L’azienda è di piccole dimensioni (appena poco più di quattro ettari), di cui tre di oliveto e uno di vigneto di recente realizzazione diviso in due piccole vigne di circa mezzo ettaro l’una.

L’azienda si contraddistingue per l’assenza totale di vitigni di provenienza straniera ed ha selezionato e scelto accuratamente, con la supervisione di agronomi ed enologi, i cloni migliori dei vitigni tipici del Chianti: Sangiovese, Colorino, Canaiolo. Recentemente nei nuovi impianti sono stati aggiunti alcuni vitigni di Pugnitello e prossimamente saranno aggiunti alcuni di Mammolo. Quest’ultimo vitigno è profondamente legato alle tradizioni e al territorio di San Casciano in Val di Pesa.

Il Pugnitello e il Mammolo in passato erano state abbandonati a causa della loro difficile coltivazione e della loro precaria resistenza alle malattie e quindi considerati di difficile resa, cosa che ha facilitato poi l’importazione di cloni di provenienza francese e spagnola. L’obiettivo del loro graduale reintegro è dettato dalla volontà di riscoprire (e quindi di mantenere) questa tipologia molto peculiare ed esclusivamente legata al territorio del Chianti classico.

Il vino, Chianti classico DOCG e biologico, viene prodotto utilizzando solo ed esclusivamente uve dell’azienda e la sua lavorazione è caratterizzata dal connubio tra innovazione e tradizione. Infatti la produzione avviene in cantina mediante l’utilizzo di attrezzature moderne (gramole, presse e pompe) ma con metodologie di una volta, per esempio il successivo imbottigliamento a mano.

Il vino Chianti deve essere per legge composto per l’ 80% dal Sangiovese e per il 20% da uve nere presenti nel disciplinare. Le uve di Sangiovese al loro interno hanno tantissime tipologie: per la nostra produzione sono stati selezionati (tra i più vecchi, nuovi e tradizionali) quelli che danno il risultato migliore nel territorio di San Casciano. Naturalmente non esiste un clone migliore e peggiore perché ogni esemplare di Sangiovese ha le sue caratteristiche, motivo per cui un altro degli obiettivi è la ricerca del giusto mix di varietà che dovrebbe dare il Sangiovese perfetto.

A tale scopo è stata fatta un’analisi del terreno per verificarne la composizione e per studiare il portainnesto più adatto al suolo in modo da garantire la massima qualità. Infatti, all’interno di uno stesso appezzamento di terreno, ci sono aree con caratteristiche diverse, ragion per cui la piantumazione è stata fatta a mano in modo da garantire che in ogni diversa zona di campo venga messa a dimora la vite più appropriata per le caratteristiche organolettiche del terreno.

 

 

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LA VENDEMMIA

Il Sangiovese ma anche gli altri vitigni vengono vendemmiati in purezza, rigorosamente a mano e con scelta accurata dei grappoli migliori. Successivamente il prodotto, sempre separato per tipologia, viene vinificato in tini in acciaio e successivamente affinato, sempre in purezza, nelle botti di legno. A questo punto, con l’ausilio dell’enologo, avviene l’assemblaggio in base alle caratteristiche dell’annata agraria. Infine il prodotto viene imbottigliato e confezionato completamente a mano.

ORIGINE DEL NOME MORINO

Il nome MORINO deriva dal cognome MORi+viNO, in ricordo della fondatrice dell’azienda, la signora Mori Concetta.

 

CHIANTI_CLASSICO_MORINO[3]

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